Cuffia dei rotatori: cos’è e a cosa serve
La cuffia dei rotatori è un complesso di quattro muscoli (sovraspinato, sottospinato, piccolo rotondo e sottoscapolare) e dei rispettivi tendini che avvolgono l’articolazione della spalla. La loro funzione è duplice:
- Stabilizzare la testa dell’omero all’interno della cavità glenoidea.
- Permettere i movimenti complessi del braccio in tutte le direzioni.
Grazie alla cuffia dei rotatori possiamo sollevare le braccia, ruotarle, portarle dietro la schiena o sopra la testa.

Caratteristiche fondamentali: forza e flessibilitÃ
Questi muscoli devono essere allo stesso tempo forti e flessibili:
- La forza garantisce stabilità , evitando che l’articolazione subisca microtraumi o lussazioni.
- La flessibilità  assicura un movimento ampio e armonioso.
Se i muscoli diventano deboli e rigidi, la spalla perde funzionalità , generando dolore, infiammazioni e limitazioni nei gesti quotidiani e sportivi.
Rischi quotidiani di cui non ci accorgiamo
Spesso non ci rendiamo conto che la cuffia dei rotatori è messa sotto stress da azioni comuni, ripetute ogni giorno:
- Lavorare al computer con il braccio sempre attivo sul mouse, in posizione leggermente sollevata e mai scaricata.
- Parrucchieri e estetisti, che tengono le braccia in abduzione e sollevamento per molte ore al giorno.
- Chi guida molto, mantenendo le mani sul volante in tensione.
- Attività domestiche, come stendere i panni o sollevare oggetti sopra la testa.
Queste abitudini possono portare a sovraccarichi nascosti e logorare lentamente i tendini della cuffia dei rotatori.
Cosa succede se l’efficienza viene compromessa
Una cuffia inefficiente può causare:
- Dolore persistente alla spalla, anche a riposo.
- Limitazione nei movimenti (pettinarsi, vestirsi, sollevare pesi).
- Tendiniti e sindrome da impingement (compressione dei tendini sotto l’acromion).
- Nei casi gravi, rottura dei tendini con necessità di chirurgia.
Movimento corretto del braccio e del gomito
Per sollevare le braccia in modo sicuro è fondamentale rispettare la biomeccanica naturale:
- Il gomito segue il braccio, non deve puntare in avanti in maniera rigida ma accompagnare il movimento.
- La scapola deve muoversi insieme all’omero (ritmo scapolo-omerale), ruotando verso l’alto e allontanandosi dalla colonna.
- Il braccio va sollevato con progressione, evitando scatti o compressioni.
Se queste regole non vengono rispettate, i tendini possono sfregare contro l’acromion, causando dolore e infiammazioni.
Cuffia dei rotatori nello yoga
Nello yoga, la cuffia dei rotatori ha un ruolo decisivo. Alcuni esempi:
- Cane a faccia in giù (Adho Mukha Svanasana): le scapole devono ruotare verso l’alto e allontanarsi dalle orecchie, per creare spazio e non comprimere i tendini.
- Urdhva Dhanurasana (ponte): i gomiti devono spingere in direzione dei piedi e non aprirsi troppo, per stabilizzare la spalla ed evitare stress eccessivi.
- Posizioni con le braccia sopra la testa (es. Virabhadrasana I): è fondamentale attivare i muscoli della cuffia in modo bilanciato, mantenendo le spalle basse e il collo libero.
In ogni postura, respiro e consapevolezza guidano il movimento: la cuffia dei rotatori lavora al meglio quando il corpo non forza, ma trova equilibrio tra stabilità e apertura.
Approfondimenti utili
- Approfondimenti Yoga – Ashtanga Yoga Vicenza
- Ashtanga Yoga secondo Lino Miele
- Power Yoga School
- Wikipedia – Ashtanga Yoga
- Yoga Journal Italia
- Anatomy Trains
- Ashtanga Yoga Moncalieri
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